Guardiamo in faccia l'orrore Ecco cosa fanno i ribelli siriani


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Ecco cosa fanno i ribelli siriani
(di Alessandro Aramu) - Presi, torturati, decapitati ed esposti al pubblico. E' questa la sorte che è capitata a un gruppo di operai ad Adra, città della Siria alle porte di Damasco, che in questi giorni è stata il teatro di un massacro senza precedenti perpetrato dai cosiddetti ribelli. Il governo ha denunciato la morte di più di 100 civili. In due lettere all'Onu, rese note dall'agenzia ufficiale Sana, il ministero degli Esteri siriano ha condannato la strage, accusando il Fronte al Nusra, legato ad al-Qaeda, la Brigata dell'Islam e il Fronte Islamico.

E proprio una di queste sigle ha pubblicato l'atroce foto della decapitazione degli operai, confermando quindi le accuse di Damasco. Si tratta di un crimine contro l'umanità passato sotto silenzio dei media e delle organizzazioni internazionali, Onu in testa.

Nelle lettere, il ministero degli Esteri sostiene che i "terroristi" hanno sparato ad alcuni funzionari che vivevano nel villaggio, li hanno mutilati e hanno bruciato le loro case. Le altre vittime, hanno informato ancora le autorità, sono state rinchiuse nella panetteria del villaggio, che poi è stata fatta saltare in aria. Secondo il ministero, gli assalitori hanno anche sequestrato un numero non chiaro di civili. L'esecutivo siriano ha anche denunciato le campagna di incitamento all'odio contro la Siria sui mezzi di comunicazione finanziatati dall'Arabia Saudita e dal Qatar, dove - è la denuncia- si diffondo 'fatwa tafkiri', editti islamici di tendenza jihadista, che promuovono l'odio e gli omicidi.

Per questo motivo, il governo si è rivolto all Consiglio di Sicurezza dell'Onu "perchè si assuma la responsabilità di far rispettare le risoluzioni che proibiscono il terrorismo e chi lo appoggia". Adra ospita uno dei poli industriale più grandi della Siria ed è vicina alla regione di Al Qalamun, alla frontiera con il Libano, dove l'esercito ha cominciato un'offensiva a metà novembre per soffocare la rivolta.

Nel frattempo, il canale RT è riuscito ad ottenere delle nuove testimonianze dai sopravissuti al massacro. Una testimone oculare ha parlato del terrore che ha dominato la città da quando i gruppi armati sono entrati.




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